Abramo Barosso
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Abramo Barosso (Torino, 1936) è un autore di fumetti italiano.
[modifica] Biografia
È stato uno dei più prolifici autori italiani del fumetto disneyano, soprattutto nel ventennio 1960-1980. Esordisce nel Novembre 1961 sul settimanale Topolino, con la storia "Paperino al gran premio di Paperopoli", e da li non si ferma più. Una volta inventato una sceneggiatura affida lo sviluppo di quest'ultima al fratello Gian Paolo Barosso (Torino, 1936), più abile nel tessere trame adatte ai lettori del fumetto.
Insieme, i fratelli forniscono un ingente apporto di creatività e innovazione alla scuola italiana degli sceneggiatura, assieme a Guido Martina, Rodolfo Cimino, Carlo Chendi e Gian Giacomo Dalmasso. A loro si deve la creazione e la ripresa di personaggi creati nei fumetti americani ma non ancora "sperimentati" in italia. Un esempio ne è Gancio il dritto, nel 1962, i brasiliani Josè Carioca e Panchito, accoppiati a Paperino e Rockerduck, acerrimo nemico di Zio Paperone, nel 1963. Dopo l'abbandono di Gian Paolo Barosso alla Disney, Abramo scrive molte altre storie, prima di passare all'informatica. L'attività si esaurisce negli anni ottanta.
[modifica] Storiografia parziale
- Paperino al Gran Premio di Paperopoli, 1961
- Paperino e le conchiglie zebrate, 1962
- Paperino supplente incaricato, 1962
- Zio Paperone e la duplice alleanza, 1963
- Topolino e la difficile commissione, 1964
- Topolino e la gita a Vecchiapepita, 1965
- Paperino e l'esperto del bosco, 1966
- Zio Paperone e il pozzo numismatico, 1967
- Paperino e il trio Bassotti, 1968
- Topolino e l'aerotaxi, 1969
- Zio Paperone e la mucca campione, 1970
- Eta Beta e l'implosivo disgregatore, 1971
- Topolino e i robodomestici, 1972
- Zio Paperone e il nabucodonosor da collezione, 1973
- Topolino e la pistola filosofale, 1974
- Zio Paperone e l'antifurto d'importazione, 1975
- Zio Paperone e l'impegno di proprio pugno, 1976