Álmos
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Il principe Álmos (IPA: [a:lmoʃ]) è il padre di Árpád, il fondatore della prima casa regnante d'Ungheria. La figura di Álmos oscilla tra lo storico e il leggendario. Il suo nome è turco e significa creatore.
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[modifica] Gli elementi storici
Figlio di Ogyek e Emese (entrambi originari[1] di Dentumogeria, nell'Asia centrale), sembra che sia nato intorno all'820 nella regione di Levédia (corrispondente all'odierna Ucraina orientale), e che abbia preso il comando delle tribù ungheresi intorno all'858 per tenerlo fino alla sua morte, avvenuta verso l'895.
Rafforzó l'alleanza con gli altri 6 leader tribali del ceppo ungherese (Ond, Kond, Elõd, Huba, Tas e Töhötöm) e capeggió il distacco dall'impero Kazaro guidando le tribù verso occidente, trovando un nuovo insediamento nella regione di Etelköz, da dove riuscirono a respingere gli attacchi dei Pecenghi.
Riuscì, contrariamente alle abitudini tribali, a trasmettere il potere al proprio figlio, Árpád.
La sua morte fu probabilmente dovuta ad un assasinio o ad un sacrificio umano; purtroppo non si hanno informazioni più precise.
[modifica] Gli elementi leggendari
La leggenda vuole che sua madre Emese abbia visto in sogno un Turul (un uccello sacro) volare verso di lei e fecondarla; sognò inoltre di essere il grembo da cui nascevano molti grandi re, che avrebbero però regnato su terre straniere. Questa leggenda viene collegata ad un'altra etimologia del nome, oggi messa in discussione, che vorrebbe dare al nome di Álmos il significato (dall´ungherese) di "colui che è stato sognato" ("álmos" in ungherese vuol dire anche "assonnato"). Tale leggenda vuol giustificare l'origine divina dei sovrani ungheresi. La sua morte sarebbe invece stata annunciata da una profezia secondo cui egli sarebbe stato il capostipite di una dinastia di grandi sovrani ma non avrebbe mai avuto il privilegio di mettere piede in Pannonia.
Entrambe le leggende sono giunte a noi da codici medievali del XIII secolo, quindi in epoca ormai cristiana. Non si può escludere che l'autore abbia preso a prestito elementi dai racconti biblici; sono infatti evidenti le somiglianze con il racconto dell'immacolata concezione di Maria (per quanto riguarda la nascita) e con il racoonto di Mosè a cui è impedito di entrare nella terra di Canaan al termine dell'esodo dall'Egitto (per quanto riguarda la morte).
[modifica] Bibliografia
Györffy, G., Święty Stefan I. Król Węgier i jego dzieło, Warszawa 2003, s. 67-71.