Tony Rominger
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Tony Rominger (Velje, 27 marzo 1961) è un ciclista svizzero che ha vinto ben tre edizioni consecutive della Vuelta a Espana (ovvero quelle del 1992, 1993 e 1994): soltanto Roberto Heras è riuscito, in tempi tra l'altro recenti, ad eguagliare questo record.
Esordì nel mondo del ciclismo professionistico nel 1986, anno in cui gareggiò con la Cilo. L'anno dopo, e fino al dicembre del 1990, corse con la Chateau d'Ax, con la quale vinse il Gran Premio di Reggio Calabria, il Giro dell'Emilia, due edizioni della Firenze - Pistoia, due Tirreno - Adriatico, due tappe del Giro del Mediterraneo, un Giro di Lombardia e il prologo del Giro di Romandia. Ottenne anche numerosi piazzamenti sul podio, sia in patria sia all'estero.
Tutti questi successi spinsero Rominger ad abbandonare la Chateau d'Ax e a gareggiare per squadre più forti: con la Toshiba, nel 1991, vinse un'altra Firenze - Pistoia, la Parigi - Nizza, la classifica finale del Giro di Romandia e una corsa locale di Bergamo. Nel 1992, con la Clas, vinse la prima edizione della Vuelta della sua carriera, oltreché il Giro dei Paesi Baschi e l'ennesima Firenze - Pistoia. In pochi anni, Tony Rominger passò da semisconosciuto gregario a grande stella del ciclismo internazionale.
Nel 1993, sempre con la Clas, si confermò alla Vuelta e nei Paesi Baschi, mettendosi in luce stavolta anche nel Tour de France, in cui vinse tre tappe ed arrivò secondo nella classifica generale, sopravanzato solo dal grande Miguel Induráin Larraya, che lo precedette di cinque minuti. In salita, Indurain e Rominger si equiparavano (o per meglio dire l'elvetico era leggermente superiore), ma l'iberico era nettamente più forte nelle prove a cronometro.
Nel 1994 vinse la sua terza maglia "amarillo", insieme ad altre corse minori, tra cui il Gran Premio delle Nazioni ed il Gran Premio Eddy Merckx, quest'ultimo dedicato al grande ciclista belga. Nello stesso anno, stabilì anche il record dell'ora. Si riconfermò anche nel Giro dei Paesi Baschi e nella Parigi - Nizza.
La sua nuova squadra, la Mapei, lo convinse a partecipare al Giro d'Italia: Rominger dimostrò di essere un ciclista completo vincendo l'edizione 1995 della corsa rosa, sopravanzando in classifica i russi Eugeni Berzin e Piotr Ugrumov. In quell'edizione del Giro Rominger conquistò anche tre tappe: la seconda, la decima e la diciassettesima. Non disdegnò anche altre corse: ottenne infatti il primo posto del Giro di Romandia e vinse, in coppia con Andrea Chiurato, il Gran Premio Telekom, competizione che aveva vinto anche l'anno prima.
Nel 1996 Rominger vinse due tappe della Vuelta, arrivando terzo nella classifica finale. Vinse anche una gara svoltasi a Losanna e il Giro di Burgos. Questo fu l'ultimo successo di rilievo della sua carriera: dopo esseri trasferito alla Cofidis, un brutto infortunio lo costrinse a ritirarsi dal mondo del ciclismo professionistico nel 1997.
Recentemente, egli è stato sentito come testimone al processo anti - doping eseguito nei confronti del dottor Michele Ferrari, medico e preparatore atletico di Lance Armstrong.
Predecessore: | Vincitore del Giro d'Italia | Successore: | ![]() |
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Eugeni Berzin | 1995 | Pavel Tonkov |
Predecessore: | Vincitore della classifica a punti del Giro d'Italia |
Successore: | ![]() |
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Djamolidine Abdoujaparov | 1995 | Fabrizio Guidi |
Predecessore: | Vincitore del Gran Premio della Montagna del Tour de France |
Successore: | ![]() |
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Claudio Chiappucci | 1993 | Richard Virenque |
Predecessore: | Vincitore della Vuelta a España | Successore: | ![]() |
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Melchor Mauri | 1992 | sé stesso | I |
sé stesso | 1993 | sé stesso | II |
sé stesso | 1994 | Laurent Jalabert | III |
Predecessore: | Vincitore del Gran Premio della Montagna della Vuelta a España |
Successore: | ![]() |
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Carlos Hernández | 1993 | Luc Leblanc | I |
Laurent Jalabert | 1996 | José María Jiménez | II |
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