Ricercatore
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Con il termine Ricercatore si indica colui che svolge attività di ricerca. Esistono figure professionali strutturate sia nell'Università (ruolo dei ricercatori, che rappresenta la prima fascia di accesso alla carriera universitaria) che negli enti di ricerca (ad esempio CNR). Anche in azienda, per favorire l'innovazione, si promuove attività di ricerca. In pratica ogni centro di attività di un certo rilievo, pubblico o privato, ha al suo interno un centro di ricerca e i propri ricercatori.
La definizione di ricercatore, i suoi doveri e i suoi diritti sono stati definiti mediante la Carta Europea del Ricercatore, una raccomandazione pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 5 Marzo 2005. Il fatto di particolare rilievo è che essa stabilisce che tutti colori i quali operano nella ricerca dopo la Laurea o titolo equivalente sono da considerarsi Ricercatori: per i primi quattro anni "in formazione" (inclusi di dottorandi di ricerca e i borsisti), mentre in seguito sono da considerarsi "senior". La Carta prevede che non esistano discriminazioni nei diritti associati ai contratti e stabilisce la parità dei diritti tra i ricercatori a tempo determinato e a tempo indeterminato. Tale Carta è stata sottoscritta in Italia dalla Conferenza dei Rettori CRUI e dai Presidenti degli Enti di Ricerca, senza che all'atto pratico però questo costituisse fattore di modifica nei contratti di lavoro vigenti. Essa infatti non ha ancora trovato implementazione nell'ordinamento italiano, anche a causa dei costi aggiuntivi che lo Stato dovrebbe sostenere per garantire a tutti i ricecatori i medesimi diritti come raccomandato dalla Carta.