Raffaello Nasini
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Raffaello Nasini (Siena, 11 agosto 1854 – Roma, 29 marzo 1931) è stato un chimico italiano.
Raffaello Nasini si laureò in Chimica presso l'Università di Pisa nel 1878 e fu allievo di Paolo Tassinari. Successivamente si trasferì a Roma alla scuola di Stanislao Cannizzaro e qui divenne suo assistente.
Nel 1891 il concorso per professore di Chimica generale nell’Università di Padova dove rimase per 15 anni e dove fu anche Rettore.
Nel 1906 passò all'Università di Pisa e qui rimase fino al 1929, anno in cui lasciò l’insegnamento per limiti d’età.
Il 22 dicembre 1928 fu nominato Senatore del Regno.
Della sua opera di scienziato ci resta un notevole contributo che egli ha portato alla spettrochimica, ed in generale all’incremento della chimico-fisica della quale rappresentò uno dei più insigni studiosi dell'epoca.
Celebre in ambito universitario fu il suo discorso del 1906 in cui il Nasini egli augurò agli allievi di ispirarsi nella loro attività di studio ad alcuni valori tra cui “l’entusiasmo nel concepire il lavoro del Cannizzaro, la sua profonda meditazione nell’idearlo; la calma, il prudente scetticismo del Tassinari nell’eseguirlo; l’acume nel vagliare i resultati e nel trarre le deduzioni del Piria!”.
Morì a Roma il 29 marzo 1931.
[modifica] Carriera universitaria
- Professore ordinario di Chimica generale alla Università di Padova (12 novembre 1891)
- Rettore della Università di Padova (7 ottobre 1900-1902)
- Professore ordinario di Chimica generale alla Università di Pisa (17 maggio 1906)
- Professore onorario dell'Università di Padova (25 aprile 1922)
- Direttore della Scuola di farmacia alla Università di Pisa (5 novembre 1923) (31 dicembre 1925-1929)
[modifica] Pubblicazioni
- I soffioni boraciferi e l'industria dell'acido borico in Toscana, 1906
[modifica] Onorificenze
- Onorificenza al Merito civile di Savoia
- Laurea honoris causa delle Università di Glasgow e di Cambridge
- Professore onorario dell’Università di Padova
- Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
- Commendatore dell'Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro