Quantità di sostanza
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La quantità di sostanza (simbolo n) in un sistema fisico-chimico è una grandezza che dà una misura proporzionale al numero di entità elementari contenute nel sistema. Le entità elementari possono essere: atomi, molecole, ioni o altro (si veda lista delle particelle) e vanno specificate ogni volta, a sostituire la parola "sostanza". Esempi: quantità chimica di molecole H2O, quantità chimica di protoni ionizzabili, quantità chimica di solfato, quantità chimica di ioni calcio.
L'unità di misura nel Sistema internazionale della quantità di sostanza è la mole (simbolo mol), che è anche una unità fondamentale del sistema. L'unità della mole è definita come la quantità di sostanza che contiene tante entità elementari quanti sono gli atomi presenti in 0,012 kg esatti di carbonio-12.
Poiché le sostanze chimiche sono formate da entità discrete, che si combinano tra di loro singolarmente, l'utilizzo della quantità di sostanza come misura quantitativa semplifica la descrizione delle dosi dei reagenti che intervengono nelle trasformazioni chimiche e dei prodotti ottenuti in esse. Per esempio in stechiometria la reazione
- 2 C + O2 → 2 CO
espressa utilizzando le masse è: "12,011 g C si combinano con 15,999 g di O2 per generare 28,010 g di CO". Usando la quantità delle sostanze la frase stechiometrica diviene più semplicemente: "1 molC + 0,5 molO2 → 1 molCO", ovvero: il monossido di carbonio si genera da un'identica quantità di carbonio quando questo si combina con una quantità di diossigeno pari alla metà.
La quantità di sostanza non deve essere confusa con la quantità di materia, che non è una grandezza definita, potendosi esprimere specificamente come massa (m), volume (V), quantità di sostanza (n) o, semplicemente, numero di entità (N).
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