Pelliccia
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Il termine pelliccia indica due concetti simili tra di loro:
- Pelle esterna (mantello) di una specie dei mammiferi coperta fittamente di peli più o meno lunghi a seconda della specie.
- Da alcuni animali cacciati o allevati appositamente si possono ricavare delle pelli che, conciate in modo appropriato, conservano il pelo o il vello e vengono confezionate per realizzare indumenti esterni detti appunto pelliccia; la qualità e preziosità di una pelliccia è data dal tipo di animale e dalla morbidezza, lucentezza e lavorabilità delle pelli.
Spesso si separano le pelli a seconda della parte del corpo dell'animale. La differenza tra pelli ventrali e quelle dorsali è correlata alle funzioni cui essa deve assolvere in natura: mentre il pelo del dorso protegge meglio da pioggia e neve, quello ventrale, assai morbida, protegge meglio dal caldo e dal freddo.
Esistono alcune specie animali protette delle quali è vietato l'utilizzo e il commercio delle pelli. Al più tardi al momento di entrata in vigore della CITES (Convention on International Trade of Endangered Species), diverse specie feline sono state messe sotto protezione. Lo stesso vale per la lontra europea.
Le pellicce finte vengono prodotte in materia sintetica, a partire dal petrolio.
Tipo e specie | qcm | Quantità di pellicce (esemplari) |
Note |
Bisam | 600 | 46 | Normalmente, si conciano separatamente il ventre e la schiena |
Cinchillà | 420 | 64 | |
Scoiattolo | 350 | 80 | Si separano il ventre e la schiena |
Volpe rossa | 2.520 | 10 | |
Coniglio | 700 | 38 | |
Lince | 3.150 | 9 | Normalmente, si separano le pelli del ventre, più pregiate da quelle della schiena |
Visone | 1.000 | 28 | Pelli femminili |
Visone | 1.350 | 20 | Pelli maschili |
Castorino | 900 | 30 | |
Opossum | 880 | 32 | |
Zibellino | 450 | 58 |