Omeostasi
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L'omeostasi è la condizione di stabilità interna degli organismi che deve mantenersi anche al variare delle condizioni esterne attraverso meccanismi autoregolatori.
In sinecologia indica anche la tendenza all'equilibrio delle popolazioni animali e vegetali, come risultato di meccanismi dipendenti dalla densità e operanti sul tasso di natalità, sopravvivenza e morte (stabilità).
Per estensione il termine indica anche la capacità di alcuni sistemi elettromeccanici o informatici di mantenere una condizione di equilibrio autoregolandosi.
[modifica] Omeostasi biologica
L'omeostasi designa pertanto la stabilità delle funzioni; le "condizioni omeostatiche" rappresentano gli elementi della stabilità; le "reazioni omeostatiche" indicano i mezzi per mantenere la stabilità.
L'omeostasi è una delle caratteristiche peculiare degli organismi viventi. Tutti gli apparati del corpo di un organismo vi partecipano, in quanto fondamentale per la sopravvivenza.
Il sistema omeostatico si basa su tre principali componenti, che assieme prendono il nome di meccanismo a feedback (retroazione):
- Recettore, che ha il compito di percepire le condizioni esterne e interne
- Centro di controllo, che decide come comportarsi, dopo aver confrontato la condizione rilevata dal recettore con quella ottimale
- Effettore, che esegue quello che gli viene ordinato dall'integratore
Il feedback può essere negativo quando la risposta dell'organismo ad uno stimolo che destabilizza il sistema tende a ripristinarlo. Quindi la risposta dell'organismo è di segno contrario allo stimolo destabilizzante (esempio: un abbassamento della temperatura provocherà una reazione tendente a innalzare la temperatura stessa). Il feedback invece è positivo, quando l'organismo risponde rinforzando l'azione dello stimolo iniziale invece di diminuirlo o rimuoverlo. Ciò destabilizza il sistema sino a quando un evento esterno al circuito a feedback arresta la risposta dell'organismo.