Major League Baseball
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Major League Baseball | |
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Disciplina: | ![]() |
Fondazione: | 1876 |
Partecipanti: | 30 |
Nazione: | ![]() ![]() |
Detentore: | Boston Red Sox |
Sito ufficiale: | http://www.mlb.com/ |
La Major League Baseball (MLB) è la lega professionistica di baseball nordamericana, ed è il campionato di più alto livello al mondo.
Più specificatamente, la Major League Baseball ("MLB") si riferisce all'attività delle due top league americane, la National League e la American League, indicando l'unione organizzativa che esiste sin dal 1903. Ogni squadra della MLB gioca in tutto 162 incontri a stagione e le due leghe hanno regole leggermente diverse. Quando due formazioni delle due leghe si incontrano si usano le regole della squadra di casa.
La Major League Baseball è governata dalla Major League Constitution, un patto che ha subito numerose modifiche dal 1920, con le più recenti revisioni datate 2001.
Indice |
[modifica] Major Leagues attuale
La stagione della Major League generalmente va da aprile fino a settembre. I giocatori ed i team si preparano per il campionato durante l'allenamento primaverile, solitamente in Florida ed in Arizona, tra febbraio e marzo.
[modifica] Squadre e calendario
Le squadre sono 30 divise in due leghe: 16 nella più antica National League ("NL") e 14 nell'American League ("AL"). Ognuna ha la sua divisione interna, dove le squadre sono generalmente raggruppate geograficamente in "East," "Central," e "West," rispettivamente. Il numero di squadre è: NL East 5, NL Central 6, NL West 5, AL East 5, AL Central 5, AL West 4.
La stagione regolare di ogni squadra consta di 162 partite, una durata stabilita nel 1961. Dal 1898 al 1960, il termine era di 154 gare. Il calendario delle partite prevede che ogni squadra disputi più partite contro squadre della stessa division. Nel 1997, la Major League Baseball introdusse per la prima volta la interleague play, ovvero gli scontri durante la regular season delle squadre delle due diverse leghe, che venne criticata dai puristi del gioco, ma che esaltò i fan.
[modifica] Team attuali della Major League Baseball
[modifica] American League
Divisione | Squadra | Città/Area | Stadio |
---|---|---|---|
East | Baltimore Orioles | Baltimora, Maryland | Oriole Park at Camden Yards |
Boston Red Sox | Boston, Massachusetts | Fenway Park | |
New York Yankees | Bronx, New York (New York City) | Yankee Stadium1 | |
Tampa Bay Rays | St. Petersburg, Florida | Tropicana Field | |
Toronto Blue Jays | Toronto, Ontario | Rogers Centre | |
Central | Chicago White Sox | Chicago, Illinois | U.S. Cellular Field |
Cleveland Indians | Cleveland, Ohio | Jacobs Field | |
Detroit Tigers | Detroit, Michigan | Comerica Park | |
Kansas City Royals | Kansas City, Missouri | Kauffman Stadium | |
Minnesota Twins | Minneapolis, Minnesota | Hubert H. Humphrey Metrodome2 | |
West | Los Angeles Angels of Anaheim | Anaheim, California | Angel Stadium of Anaheim |
Oakland Athletics | Oakland, California | McAfee Coliseum3 | |
Seattle Mariners | Seattle, Washington | Safeco Field | |
Texas Rangers | Arlington, Texas (Dallas area) | Rangers Ballpark in Arlington |
- 1 Rimpiazzato nel 2009 da un nuovo "Yankee Stadium"
- 2 Rimpiazzato nel 2010 dal nuovo "Twins Ballpark"
- 3 Rimpiazzato nel 2010-2012 dal nuovo "Cisco Field"
[modifica] National League
Divisione | Squadra | Città/Area | Stadio |
---|---|---|---|
East | Atlanta Braves | Atlanta, Georgia | Turner Field |
Florida Marlins | Miami Gardens, Florida (Miami area) | Dolphin Stadium1 | |
New York Mets | Flushing, New York (New York City) | Shea Stadium2 | |
Philadelphia Phillies | Philadelphia, Pennsylvania | Citizens Bank Park | |
Washington Nationals | Washington, D.C. | Robert F. Kennedy Memorial Stadium3 | |
Central | Chicago Cubs | Chicago, Illinois | Wrigley Field |
Cincinnati Reds | Cincinnati, Ohio | Great American Ball Park | |
Houston Astros | Houston, Texas | Minute Maid Park | |
Milwaukee Brewers | Milwaukee, Wisconsin | Miller Park | |
Pittsburgh Pirates | Pittsburgh, Pennsylvania | PNC Park | |
St. Louis Cardinals | St. Louis, Missouri | Busch Stadium | |
West | Arizona Diamondbacks | Phoenix, Arizona | Chase Field |
Colorado Rockies | Denver, Colorado | Coors Field | |
Los Angeles Dodgers | Los Angeles, California | Dodger Stadium | |
San Diego Padres | San Diego, California | PETCO Park | |
San Francisco Giants | San Francisco, California | AT&T Park |
- 1 I Marlins dovranno lasciare lo stadio nel 2010.
- 2 Sarà sostituito nel 2009 dal nuovo "Citi Field"
- 3 Sarà sostituito nel 2008 da uno stadio per ora chiamato "Nationals Ballpark"
[modifica] Nomi delle squadre e colori
Nello sport professionistico statunitense (e generalmente anche in quello professionistico) esiste una struttura standardizzata e orientata al mercato che è evoluta nel tempo per nomi e colori delle squadre, incidendo sull'identità quindi delle squadre stesse.Sono coinvolti tre fattori: un designatore geografico, cioè il nome delle città o della regione, un soprannome e dei colori rintracciabili nello stemma. Questo approccio contrasta con lo sport non americano, dove gli schemi usati sono del tutto differenti.
La componente geografica è necessaria a differenziare formazioni diverse: ad esempio i New York Rangers, dell'hockey, dai Texas Rangers del baseball; i Chicago Bulls del basket dai Durham Bulls del baseball, eccetera.
Originariamente i club atletici dei gentleman erano attori chiave nello sviluppo del baseball organizzato, così i primi team più importanti furono semplicemente nominati dopo la nascita del club stesso: Athletic Club, Mutual Club, Olympic Club, Forest City Club, Kekionga Club, Atlantic Club, Western Club. Dal 1871 con la nascita della National Association le squadre iniziarono a competere non solo con rivali locali ma con altre formazioni del nord-est. Quindi furono aggiunti ai nomi dei pattern indicanti i toponimi geografici: Athletic of Philadelphia, Mutual of New York, Olympic of Washington, Forest City of Cleveland, Kekionga of Fort Wayne, Atlantic of Brooklyn, Western of Keokuk.
Dal 1876, quando si avviò l'attività agonistica della NL, le squadre di baseball non furono più associate direttamente ai club atletici e la maggior parte delle squadre originali furono nominate in base ai colori della loro divisa. Ne sono esempi: Boston Red Stockings, Chicago White Stockings, Cincinnati Red Stockings, Hartford Dark Blues, Louisville Grays, St. Louis Brown Stockings. Le formazioni di New York e Philadelphia invece conservarono ancora il tradizionale Mutual e Athletic.
In questo periodo i soprannomi erano costruiti ad hoc e usati secondo il piacimento di giornalisti sportivi e spettatori. I soprannomi furono associati a particolari città e i tifosi si rivolgevano a loro in quel modo, seppur non legato a prodotti o elementi tipici locali né alle precedenti squadre di quella località.
All'inizio del XX secolo i soprannomi cominciarono a divenire più importanti, a livello societario ma anche di marketing. A volte accadde che una squadra cambiasse il proprio nome o ne adottasse uno ufficiale che si sovrapponesse a quello passato. Un esempio sono i Boston Braves, che prima di assumere quella denominazione avevano molti soprannomi. Spesso i nomi vennero cambiati per lo scarso successo fra stampa e pubblico. Gli originali Washington Senators si chiamavano "Washington Nationals" e questo fu il nome ufficiale per decenni; poi però Senators, nickname già usato da tempo, prese il sopravvento a fine anni 1950.
Al contrario i Brooklyn Dodgers iniziarono adottando il vecchio nome "Atlantic", per passare ad essere i "Bridegrooms" prima e i "Trolley Dodgers" poi; la trasformazione continuò in "Superbas", "Robins" (per il nome del manager Wilbert Robinson). In questa girandola di nomi il soprannome "Dodgers" però persistette fino agli anni 1930 quando finalmente finì sulle maglie.
Un esempio di cambio per marketing è quello degli Houston Colt .45, che nel 1965 divennero Houston Astros.
I colori sociali sono talvolta legati al nome della società e occasionalmente sono cambiati per motivi di marketing. Un esempio accadde nel 1963 quando il presidente Charles O. Finley cambiò i colori dei Kansas City Athletics da un tradizionale bianco-grigio con strisce blue rosse ad un giallo luminoso con strisce gialle, in concomitanza con l'avvento della tv.
[modifica] Uniformi
Le regole ufficiali della MLB prevedono che tutti i giocatori della stessa squadra indossino la stessa uniforme, anche se agli inizi questo non accadeva. Originariamente le squadre erano distinte in base al colore dell'abbigliamento e il successo dei Cincinnati Red Stockings si incarnò nel fatto che tutti i giocatori avevano calzini rossi. Nel 1876 i Chicago White Stockings vestivano con colori diversi. Nel 1882 la National League assegnò i colori delle uniformi delle diverse squadre.
Tradizionalmente quando giocavano in casa le squadre indossavano uniformi prevalentemente bianche, quando giocavano fuori invece predominava il grigio, sempre con strisce dei colori societari. Queste convenzioni derivavano anche dal fatto che non era semplice lavare continuamente le divise, soprattutto quando una squadra era in tour per una serie d trasferte. Il grigio permetteva di nascondere lo sporco che si accumulava. Questa esigenza decadde con la diffusione dei lavaggi automatici. Dagli anni '70 con l'avvento delle fibre sintetiche le squadre usarono molto di più i colori nelle uniformi.
Dagli anni '90 il marketing delle squadre MLB si fece ben più intenso con la vendita al pubblico di cappellini e magliette, con il risultato di creare una vasta gamma di uniformi per squadra. Ora alcune squadre non hanno solo una tenuta di casa e una da trasferta, ma diverse, ad esempio da amichevole o speciali. Cose particolari sono i "Turn Back the Clock Day", dove le squadre mettono le divise dei loro predecessori.
Le regole ufficiali:
- Tutti i giocatori della stessa squadra devono avere uniformi identiche
- Ognuna deve avere un numero sulla schiena
- Se l'abbigliamento sottostante è visibile tutti i giocatori della squadra devono averlo uguale
- Deve esserci un'uniforme bianca per le partite casalinghe e una colorata per le trasferte; attualmente però non è chiara l'effettiva validità di questa regola.
- Le maniche devono essere di lunghezza circa uguale
- Non ci deve essere nulla che richiami l'immagine del baseball, sebbene questa regola sia stata palesemente violata senza conseguenze da Milwaukee Brewers e Philadelphia Phillies.
- Nessun annuncio pubblicitario
- Sulla schiena possono esserci i nomi dei giocatori, ogni altra scritta deve essere approvata dal presidente della Lega.
Nella sua commedia "Baseball & Football" George Carlin osserva che nel baseball rispetto al football americano l'allenatore deve indossare la stessa uniforme. Ma questo non accadeva originariamente. Giocatori-allenatori erano frequenti ma i non giocatori non indossavano l'uniforme. In seguito ex giocatori divenuti allenatori continuarono a vestire come la squadra e da questo viene l'abitudine, iniziata negli anni '40 e tuttora adottata.
[modifica] All-star game
Agli inizi di luglio la stagione raggiunge la metà e viene interrotta per tre giorni, in cui si disputa il Major League Baseball All-Star Game. Si gioca fra NL, capeggiati dall'allenatore vincitore delle ultime National League World Series, e AL, gestiti in modo speculare.
La sfida del 2002 finì in parità dopo 11 inning per carenza di spettatori, risultato molto criticato dal pubblico. Come risposta nel 2003 e 2004 venne tentata una formula: la squadra vincitrice della partita avrebbe avuto il beneficio del vantaggio di campo nelle World Series, superando così la precedente alternanza fra AL e NL. Per il successo riscosso è stata poi estesa a tempo indeterminato.
Dal 1970 i fan votano i migliori per ognuna delle otto posizioni per la formazione iniziale; il voto avviene su cartoncini prestampati, con uno spazio riservato per i voti scritti. Il voto dei fan totale è stato abolito dal 1957 dopo uno scandalo avvenuto a Cincinnati: un giornale locale con schede preparate appositamente riuscì a far giocare titolari sette giocatori della città sugli otto totali. Nel 1970 fu ripristinato il voto e da poco si può partecipare anche via Internet.
Per gli altri giocatori delle formazioni sono state usate diverse formule. Per un lungo numero di anni vennero scelti dagli allenatori delle due selezioni. Nel 2004 però la MLB ha istituito un sistema di voto per cui alcuni sono scelti dal voto fra giocatori della lega e altri dall'allenatore dopo essersi consultato con l'ufficio del commissioner. Inoltre ogni squadra deve essere rappresentata da almeno un giocatore, in modo da aumentare l'interesse dell'All-Star Game fra i tifosi.
[modifica] Post-season
Squadra | Titoli | ||||
---|---|---|---|---|---|
New York Yankees | 26 | ||||
St. Louis Cardinals | 10 | ||||
Oakland Athletics (5 come Philadelphia Athletics) | 9 | ||||
Boston Red Sox (uno come Boston Americans) | 7 | ||||
Los Angeles Dodgers (uno come Brooklyn Dodgers) | 6 | ||||
Cincinnati Reds | 5 | ||||
Pittsburgh Pirates | 5 | ||||
San Francisco Giants (tutti come New York Giants) | 5 | ||||
Detroit Tigers | 4 | ||||
Atlanta Braves (uno come Boston Braves e uno come Milwaukee Braves) | 3 | ||||
Baltimore Orioles | 3 | ||||
Chicago White Sox | 3 | ||||
Minnesota Twins (uno come Washington Senators) | 3 | ||||
Chicago Cubs | 2 | ||||
Cleveland Indians | 2 | ||||
Florida Marlins | 2 | ||||
New York Mets | 2 | ||||
Toronto Blue Jays | 2 | ||||
Arizona Diamondbacks | 1 | ||||
Kansas City Royals | 1 | ||||
Los Angeles Angels of Anaheim | 1 | ||||
Philadelphia Phillies | 1 | ||||
Alla fine della stagione, i tre campioni di division di ogni lega, insieme alla squadra non-campione con il miglior punteggio (la "Wild Card") si qualificano per i play-off. La post-season consiste in tre round:
- American League Division Series e National League Division Series, ognuna serie al meglio delle cinque partite;
- American League Championship Series e National League Championship Series, ognuna serie al meglio delle sette partite con le qualificate della ALDS e della NLDS;
- World Series, serie al meglio delle sette partite tra i campioni delle due leghe;
[modifica] Politica anti-doping
Nella storia della Major League Baseball i test antidoping sono stati sempre ben poco considerati. Comunque dopo lo scandalo BALCO sull'uso di steroidi, che ha messo in risalto come molti dei migliori giocatori di baseball usassero droghe per migliorare le proprie prestazioni, la MLB ha finalmente deciso di punire più severamente i colpevoli e attuare controlli seri. La politica è stata accettata da atleti e manager ed è entrata in vigore nel 2005.
Dopo la prima positività si è sospesi 10 partite, alla seconda 30 incontri, alla terza 60, alla quarta un anno, alla quinta una punizione a discrezione del commissioner. I giocatori sono testati almeno una volta all'anno, ma molti sono controllati diverse volte.
Questo programma rimpiazza quello precedente, con il quale nessuno era stato sospeso nel 2004. Con questa politica, istituita nel 2002, una prima positività avrebeb comportato solo un trattamento per l'atleta, senza rendere pubblico il suo nome.
Quindi nel novembre 2005 proprietari e giocatori approvarono persino regole più severe per i positivi all'antidoping rispetto a quelle appena accettate. Sotto le nuove norme una prima positività comporta una sospensione di 50 partite, una seconda 100, una terza squalifica a vita dalla MLB. Questa politica porta finalmente la MLB vicina alle regole internazionali, da cui si era tenuta a lungo a distanza. Proprio questa riluttanza ad adeguarsi nella lotta al doping è stata una delle cause per cui il baseball è stato escluso dal programma olimpico a partire dal 2012.
Il 30 marzo 2006 Bud Selig ha lanciato un'inchiesta sull'uso di steroidi da parte di giocatori come Barry Bonds, Jason Giambi, Tom Moglia e Gary Sheffield, sulla scia di polemiche lanciate da libri come Game of Shadows.
Il 13 Dicembre 2007 e` uscito The Mitchell Report stipulato dall' ex senatore americano Mitchell. Ben 89 giocatori professionisti della Major League Baseball sono stati citati in questo resoconto. Essi sono stati accusati per uso di steroidi o droghe. Tra i tanti nomi citati spiccano quelli di Barry Bonds, fresco vincitore del titolo di Fuoricampo, Roger Clemens, Andy Petitte, Miguel Tejada ed Eric Gagne.
[modifica] Razze e origini
All'inizio della stagione 2006 c'erano 744 giocatori negli opening rosters, dei quali le provenienze erano le seguenti:
- 582 (78%) USA (incluso Porto Rico):
- 476 (64%) bianchi americani
- 75 (10% ) afroamericani
- 31 (4%) americani di origine ispanica
- 162 (22%) stranieri:
- 119 (15.15%) America Latina (76 dalla Repubblica Dominicana, 43 dal Venezuela)
- 14 (2%) Asiatici
All'inizio della stagione 2007 c'erano 750 giocatori negli opening rosters, dei quali le provenienze erano le seguenti:
- 585 (78%) USA (incluso Porto Rico):
- 484 (64.5%) bianchi americani
- 68 (9%) afroamericani
- 33 (4.5%) americani di origine ispanica
- 165 (22%) stranieri:
- 149 (19.9%) America Latina (78 dalla Repubblica Dominicana, 44 dal Venezuela)
- 26 (2.1%) Asia
[modifica] Politiche di blackout nel broadcasting
La Major League Baseball ha numerose regole di blackout, applicate in base a due criteri:
- Un'emittente locale ha la priorità a trasmettere partite della squadra del proprio mercato rispetto alle emittenti nazionali. Per esempio la TBS manda in onda molte partite degli Atlanta Braves negli USA e in Canada. Fox Sports Net (FSN) mostra partite anche in molte altre aree. Se i Braves giocano un incontro che FSN o un'altra emittente locale trasmette, TBS sarà blacked out per la surata dell'incontro per chiunque nel codice postale del mercato della squadra che gioca contro i Braves. Un mercato che ha una squadra locale che gioca in una partita infrasettimanale su ESPN o ESPN2 ed è mostrata su una tv locale, vedrà ESPNEWS, o, in passato, un'altra partita in onda su ESPN o ESPN2 alla stessa ora (se ESPN o ESPN2 opera una copertuta regionale delle trasmissioni e se effetta una scelta degli incontri), o sarà soggetta ad un'altra programmazione. La trasmissione via internet è caratterizzata dalle stesse regole.
- La FOX ha determinati diritti sulle partite del sabato ed ESPN ha gli stessi su quelle notturne della domenica. Le emittenti non possono mostrare partite del proprio mercato senza riguardo del fatto che la partita sia in casa o fuori se la partita stessa ha un certo orario di inizio (generalmente non vi sono altre partite previste in quei momenti). Questo, almeno teoricamente, avviene per fare in modo che il pubblico veda le partite del mercato su ESPN o su FOX.
Tutti i Continental United States, eccetto alcuni casi isolati, hanno almeno un territorio di blackout di squadra. Alcune aree potrebbero giacere entro i territori di due o più. Le squadre generalmente hanno esclusivi diritti territoriali sull'area immediatamente circostante, ma persino allora possono esserci eccezioni.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Baseballitalia.it Fatti, protagonisti e numeri. La più grande communty per i tifosi di Baseball in Italia
- Notizie dell'MLB di RAI
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