Jacob Burckhardt
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Jacob Burckhardt (Basilea, 25 maggio 1818 – Basilea, 8 agosto 1897) è stato uno storico svizzero, tra i più importanti del XIX secolo.
Critico nei confronti della moderna società industriale e contrario alle tendenze idealistiche e storicistiche dominanti il mondo accademico dell'epoca, elaborò un particolare approccio storiografico, chiamato Kulturgeschichte (storia della cultura - ma cultura nel senso de civiltà-).
Fu autore di numerose opere, tra cui "L'età di Costantino il grande" (1852, edizione italiana 1957), riguardante il problema della mutazione dalla civiltà ellenistica a quella cristiana, e "La civiltà del Rinascimento in Italia". Tra le opere postume si ricordano "Considerazioni sulla storia universale" e "Storia della civiltà greca" (1898-1902, edizione italiana 1955), in cui la civiltà greca è considerata il primo passo nel cammino storico di sviluppo dell'individualità e della spiritualità umana.
Burckhardt ebbe un ruolo marginale nel panorama dell'ottocento, ma venne rivalutato tra le due guerre mondiali quando tornarono in auge le opere storiche di carattere scettico e pessimistico del secolo precedente.
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