Hal Jordan
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Universo | Universo DC |
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Alter ego | |
Creato da |
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Editore | DC Comics |
Apparizione | settembre 1959 |
1ª app. in | Showcase n. 22 |
Editore it. | Arnoldo Mondadori Editore |
Testata 1ª app. it. | Albi del Falco n. 422 |
Stato attuale | attivo |
Abilità | |
Alleati | JLA |
DC Comics | |
Personaggi dei fumetti e dell'animazione (uso del template) |
Hal Jordan è un personaggio dei fumetti creato da John Broome e Gil Kane nel 1959, pubblicato dalla DC Comics. Oltre che essere la seconda Lanterna Verde in ordine cronologico, ha avuto anche altre identità: Parallax e Lo Spettro.
È noto come la Lanterna Verde della silver age ed uno dei personaggi dei fumetti più amato di tutti i tempi. Fa il suo esordio, su Showcase n. 22, e rappresenta, insieme a Flash, l'inizio ufficiale della silver age stessa, con un primo, importante rinnovamento dei vecchi personaggi della golden age.
L'esperimento della DC Comics è abbastanza innovativo, per l'era. I tempi, infatti, sembrano maturi per riproporre quei personaggi classici che erano stati abbandonati per quasi un decennio e soprattutto per riproporre un genere, quello dei supereroi, che sembrava non attirare più i lettori. Il timido esordio di J'onn J'onzz sulle pagine di Detective Comics, però, convinse l'editore a riproporre, alcuni degli eroi più illustri. A breve distanza, quindi, l'esordio di Barry Allen, il cui successo convinse dell'opportunità di trovare l'erede di Alan Scott, la Lanterna Verde della golden age, proprio in Hal Jordan.
La formula di base, ovvero una persona comune che improvvisamente si trova investita di grandi poteri, resta immutata, in quanto decisamente vincente (lo dimostreranno i successi di due altre icone della silver age, l'Uomo Ragno ed i Fantastici Quattro), cambiano però il modo di presentare il personaggio, il linguaggio narrativo e tutta la mitologia che vi ruota attorno, il tutto per rendere ancora più perfetto il processo identificativo del lettore con l'eroe. Inoltre Kane sviluppa un costume molto più moderno e funzionale alle storie fantascientifiche di Broome, eliminando il mantello e realizzando una tuta completamente verde, con il simbolo del corpo (una lanterna verde) al centro del petto in un cerchio di sfondo bianco.
Indice |
[modifica] Biografia del personaggio
Hal Jordan, collaudatore di aerei per la Ferris Aircraft, mentre collauda un velivolo, è costretto da un'avaria ad un atterraggio di fortuna. Nello stesso momento avviene la stessa cosa per un alieno morente. È una Lanterna Verde e, considerato l'irrecuperabilità delle sue ferite, ordina al suo anello di cercare qualcuno in grado di sostituirlo. L'anello di Abin Sur (questo il suo nome) sonda il terreno circostante e trova le qualità di onestà, coraggio e grande forza di volontà proprio in Hal Jordan, da tutti considerato un uomo spericolato ed inaffidabile che rischia di gettare al vento la sua stessa vita.
L'anello, però, lo chiama a sé, vicino al corpo di Abin Sur, e lo informa dell'esistenza di un corpo di polizia spaziale che ha il compito di mantenere la pace nell'Universo, al centro del quale è posto il pianeta Oa, per scelta degli stessi Guardiani dell'Universo, una razza di nanetti blu, controllori dell'energia verde contenuta nell'anello. I Guardiani hanno suddiviso l'Universo in settori (3600), ponendo Oa al centro e facendo sì che ogni settore venisse controllato da un essere intelligente di provati onestà e coraggio, in modo da dargli in dotazione un anello del potere come quello di Abin Sur ed un giuramento di fedeltà, che serve a ricaricare l'anello ogni 24 ore. L'unica limitazione è il giallo: l'anello non può nulla contro gli oggetti di tale colore.
Informato di questi fatti, Hal accetta di diventare il nuovo protettore della Terra, posta nel settore 2814, cambiando irreversibilmente la sua vita e quella dei suoi cari, prima fra tutte la sua amata e, per un certo periodo, fidanzata Carol Ferris, suo capo alla Ferris Aircraft, che divenne Star Sapphire, una criminale avversaria di Lanterna Verde. Tra i suoi nemici importanti sono poi il telepate Hector Hammond e l'ex Lanterna Verde Sinestro. Comunque ben presto Carol conoscerà la vera identità di Hal, unendosi così a Tom Kalmaku, amico fidato.
Comunque, oltre al revival di molti eroi della golden age, venne ben presto l'idea di riportare in vita anche il concetto di supergruppo: quando si presentano minacce troppo grandi per essere affrontate da un solo eroe, essi si riuniscono in una società che, durante la golden age, era chiamata Justice Society of America. Riproporre lo stesso gruppo e con lo stesso nome non era, probabilmente, la cosa migliore da fare, così su The Brave and the Bold n.28 del 1959 faceva il suo ingresso nel mondo dei fumetti la Justice League of America, che vedeva proprio Hal Jordan tra i suoi fondatori. Insieme a lui c'erano J'onn J'onzz, Flash (Barry Allen), Aquaman, Wonder Woman, Superman e Batman: nell'attuale continuity, però, Wonder Woman viene sostituita da Black Canary, mentre Superman e Batman mancano completamente, formando così un gruppo fondatore di appena cinque elementi.
[modifica] O'Neil-Adams
Tra la fine degli anni Sessanta ed i primi Settanta divenne supervisore capo della DC Comics tal Julius Schwartz. Le sue geniali intuizioni non sono solo alla base del ritorno delle atmosfere cupe nelle storie di Batman, ma anche nel rilancio di un personaggio come Hal Jordan, che nonostante la sua posizione di forza all'interno della Justice League of America, si trovava in una fase narrativa di calo. Schwartz, a quel punto, decide di affidare il personaggio alle capaci mani di Dennis O'Neil, che in coppia con il disegnatore Neal Adams aveva già rivitalizzato il citato Batman con l'introduzione di uno dei criminali più efficaci di tutti i tempi: R'as Al Ghul.
Nel caso di Lanterna Verde, però, si decise innanzitutto di proporre storie più urbane e più vicine alla vita di tutti i giorni. Per fare questo, però, era necessario affiancare ad Hal, e quindi a Lanterna Verde, un eroe più vicino a tali atmosfere, ma che al contempo non fosse così popolare da uscirne stravolto. La scelta, sicuramente non facile ma a posteriori azzeccata, fu di puntare su Freccia Verde, alias Oliver Queen, miliardario e play-boy che proprio sulle pagine della JLA e proprio per mano di O'Neil aveva recentemente perso tutta la sua fortuna.
Il primo contatto tra Hal ed Oliver, avvenuto su Green Lantern n.76, non fu certo dei più semplici: Lanterna Verde passava per Star City, la città di Freccia Verde, e, vedendo un gruppo di giovani prendersela con un uomo solo, decide di intervenire in favore di quest'ultimo, per poi scoprire che in realtà questi è il padrone del palazzo in cui quegli uomini vivono, in condizioni miserevoli e drammatiche. Hal, allora, inizia ad indagare su questo individuo, affrontandolo in maniera diretta ed ottenendo, come unico risultato, un richiamo da parte dei Guardiani. Alla fine, però, disobbedisce e contribuisce all'arresto del losco individuo. In conclusione di questo primo episodio, grazie ad un accorato discorso di Oliver, i Guardiani decidono di inviare uno di loro sulla Terra per seguire Hal ed Oliver nel loro viaggio attraverso gli Stati Uniti.
Il loro viaggio sarà un percorso che li porterà vicino alle terribili condizioni di operai sfruttati dal loro padrone, proprietario di una miniera (Slapper Soames in Viaggio verso la desolazione); affronteranno, insieme a Dinah Lance, Black Canary di Terra-Uno, un gruppo di gente ipnotizzato da un folle razzista, tal Joshua. Salvata Dinah dall'influsso del folle Joshua, i tre arrivano ad una riserva indiana ricca di legname sfruttato illegalmente da un'industria locale, protetta dal fatto che il documento che sancisce il possesso di quella terra da parte della tribù locale è andato perso. A quel punto i due eroi dividono le loro strade: mentre Hal, sfruttando le sue abilità di archivista (uno dei suoi numerosi lavori), riesce a trovare il possessore dell'ultima copia del documento, giungendo però in ritardo, in quanto un incendio fa scomparire le vecchie carte proprio nel momento giusto. Oliver, invece, si traveste da Ulysses Star, il capo tribù che un secolo prima aveva stipulato l'accordo con il governo statunitense per dare una scossa ai pellirosse e farli ribellare.
La vicenda si conclude con una terribile sfida nel fiume tra i due amici, dopo la quale vengono arrestati i gestori dell'industria, colpevoli dell'incendio di Evergreen City che ha distrutto il documento governativo cercato da Lanterna Verde, mentre la tribù è riuscita ad ottenere un'udienza al Congresso.
Il viaggio del Guardiano sulla Terra e la sua amicizia con Hal, Oliver e Dinah si conclude in una doppia storia cosmica: i Guardiani di Oa, infatti, convocano il loro concittadino a causa della sua scelta di salvare Lanterna Verde piuttosto che bloccare un principio di inquinamento. Condotto, insieme ai tre eroi, nello spazio, viene prima diretto verso il pianeta Gallo, un pianeta tribunale dove il Guardiano verrà processato. Purtroppo il capo meccanico del pianeta si ribella ai magistrati del pianeta e ne prende il controllo grazie ai robot. Per sua sfortuna Lanterna e Freccia Verde rovineranno i suoi piani di conquista della Galassia. Nella puntata successiva è l'ora del processo, che causerà una prima rottura tra Hal ed i Guardiani, che giudicano colpevole il loro collega e lo privano della sua immortalità, esiliandolo, infine, sul pianeta Maltus, il pianeta dove ha avuto origine la razza dei Guardiani. Il pianeta, però, è preda della follia: una donna, Madre Juna, ha infatti iniziato a popolare il pianeta creando una sorta di cloni dei maltusiani, con falsi ricordi, per controbilanciare gli effetti di un'improvvisa sterilità della popolazione. La fase di sterilità, però, passò ben presto e, a parte rari casi, la popolazione iniziò a crescere in maniera incontrollata, soprattutto a causa di questi cloni, creando una situazione di caos incontrollabile. Ancora una volta il provvidenziale intervento di Hal, Oliver e Dinah riesce a riportare la situazione alla normalità, lasciando il pianeta tranquillo ed il Guardiano al suo destino, che saluta i suoi amici con queste parole:
- «Con mia sorpresa, trovo che la prospettiva della morte non mi disturba granché... Sapendo che arriverà, lavorerò, e riempirò i miei giorni di interessi. Forse potrò fare in una decade più di quello che i miei fratelli immortali farebbero in secoli!»
Prima di proseguire nel loro percorso nell'animo umano e nella vita di tutti i giorni, i due autori si concedono una pausa mettendo in campo Sinestro, uno dei più vecchi avversari di Hal. Grazie alla magia di un particolare cristallo ed all'aiuto della sorella, Witch Queen, intrappola Hal in una dimensione popolata dai mostri della mitologia ellenica in cui il suo anello non ha alcun potere. In questo caso sarà l'intervento di Freccia Verde e, soprattutto, di Black Canary a riportare in salvo l'eroe nella nostra dimensione.
I due autori si avvicinano, così, agli episodi più intensi ed importanti di tutta la saga. Dopo aver riavvicinato Hal e Carol, ora costretta su una sedia a rotelle da una bambina dai fortissimi poteri psichici e manipolata dal folle cuoco della sua scuola, e dopo averli messi a confronto con l'idea di un mondo di plastica, corrotto da Black Hand, altro nemico di Hal, e dal suo desiderio di controllo, O'Neil ed Adams fanno entrare prepotentemente nella vita dei due eroi il problema della droga. I due, infatti, entrano casualmente in contatto con una banda di sbandati tossicodipendenti che attaccano con una balestra un Oliver Queen in abiti civili. L'ex miliardario riconosce, però, una delle sue frecce ed inizia ad indagare insieme all'amico Lanterna Verde, per scoprire un traffico di stupefacenti, che viene immancabilmente sconfitto. Purtroppo per Oliver, scoprono che Roy, il protetto di Oliver nonché suo sidekick nei panni di Speedy, è caduto nel demone della droga. Respinto da uno sconvolto Oliver, viene aiutato da Hal e da Dinah. Superato il suo problema, Roy ha parole molto dure nei confronti del suo mentore e della società in generale, in cui O'Neil dimostra un'abilità inferiore probabilmente al solo Gonano, così come le illustrazioni di Adams non possono non essere accostate alle splendide tavole di De Luca.
Nel frattempo Guy Gurdner, Lanterna di riserva, subisce un grave infortunio, che suggerisce ai Guardiani di eleggere un nuovo vice per Hal. La scelta cade su John Stewart, un nero che costringerà ancora una volta Lanterna ad affrontare il problema del razzismo negli Stati Uniti.
La saga si conclude a breve, prima con un intenso episodio che mescola abilmente il tema ecologico, che già fa parlare di se da alcuni decenni, con la religione cristiana ed il suo simbolismo. Isaac, un terrorista ecologico malato di cancro a causa dell'inquinamento, inizia a colpire in varie parti del paese le più importanti industrie, fino a che non prende di mira la Ferris, che sviluppando i motori per gli aeroplani, è una grandissima fonte di inquinamento. Le fattezze di Isaac ed il suo stretto rapporto con la natura richiamano in maniera evidente l'iconografia classica su Gesù, così come una delle scene finali, con Oliver, Hal ed Isaac al centro legati sulle code di tre degli arei della Ferris Aircraft, ricorda la morte di Gesù sul Golgota. Isaac, dal fisico debole, non resiste e muore tra le braccia dei due eroi.
- «Credo che il progresso debba sempre reclamare le sue vittime!»
Queste sono le parole con cui Carol commenta la morte di Isaac ed a queste parole Hal risponde in silenzio distruggendo con il suo anello un aereo da nove milioni di dollari.
Proprio la fuga dal progresso e da una società corrotta è alla base de Il fato di un arciere, in cui Oliver uccide, per sbaglio, un suo aggressore. L'incidente viene mal sopportato dall'eroe, che si rifugia in un monastero disperso tra i boschi per ritrovare sé stesso e, soprattutto, con l'intenzione di non rientrare più nella civiltà. Solo il dover salvare Dinah lo convincerà a tornare a Star City, non prima di aver dimostrato a sé stesso di aver ritrovato la sua abilità e la sua calma quando è costretto a salvare l'amico Hal, inerme di fronte ad uno dei molti pazzi, assolutamente umani, mossi dal desiderio di vendetta.
[modifica] Crisi sulle Terre infinite
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Per approfondire, vedi la voce Crisi sulle Terre infinite. |
Gli anni ottanta, poi, sono caratterizzati da un evento fondamentale per tutto il cosmo DC Comics: Crisi sulle Terre infinite.
La grande saga ideata da Marv Wolfman e George Pérez vede l'avanzare della terribile minaccia dell'Anti-Monitor. I Guardiani, per meglio fronteggiare a tale minaccia, in parte legata ad alcuni loro errori del passato, decidono di richiamare nel corpo Hal Jordan e, contemporaneamente, danno un anello anche ad un altro terrestre, il focoso Guy Gurdner.
Crisis diventa così un punto fondamentale nella storia di Hal e delle Lanterne Verdi in generale. Mentre Hal inizia una relazione amorosa con Arisa, collega aliena nel Corpo, Kilowog, il suo primo maestro, aiuta l'Unione Sovietica a costruire un proprio corpo di polizia speciale, i Rocket Red. Tutto questo rinnovato interesse verso la Terra, però, ha un suo significato. I Guardiani si stanno, infatti, preparando ad allenare un nuovo gruppo di eroi, persone che dovranno guidare la razza umana verso un nuovo e splendente destino di pace. A questo piano si oppongono i Menhunter, un gruppo di robot, i primi possessori dell'energia verde, che si ribellarono abbastanza presto ai Guardiani, dimostrando la loro inaffidabilità. L'intera vicenda, raccontata sul crossover Millennium, vide coinvolta la JLI e tutto il corpo delle Lanterne Verdi, che per l'occasione elesse a sua base temporanea la Terra.
Negli stessi anni, si colse l'occasione per rinarrare le origini di Hal (miniserie di Gerard Jones, poi scrittore della serie regolare, Keith Giffen, M.D.Bright) e il suo primo periodo come Lanterna Verde (sempre Bright, con testi, però, di Owsley), cogliendo anche l'occasione per farlo interagire con il rinnovato Capitan Atom, eroe ideato da Steve Ditko per la Quality Comics.
[modifica] Parallax
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Per approfondire, vedi la voce Parallax. |
Crisi sulle Terre infinite sarebbe dovuta essere, nelle intenzioni di Wolfman, una saga con la quale consentire a tutto l'universo DC Comics di ricominciare da zero. Gli eroi che effettivamente iniziarono dal nulla furono ben pochi: Superman, Batman e Wonder Woman su tutti. Molti altri, soprattutto per una difficoltà di gestione di tutte le serie, invece non furono quasi per niente toccati da Crisis. Questo generò alcuni problemi nella continuity, come Superboy che sarebbe dovuto essere l'eroe ispiratore della Legione dei Supereroi: ma l'identità adolescente di Clark Kent, secondo le già accettate nuove origini di Byrne su Man of Steel, non era mai esistita e ciò creò il primo di molti problemi, alla meglio spesso risolti in maniera affrettata e facendo diretto riferimento ad una saga che doveva essere dimenticata da tutti a parte lo Psico Pirata.
Per ovviare a questi problemi sembrava necessario un nuovo intervento con un'altra saga cosmica, o, se si preferisce, proprio questi problemi ponevano le basi per la proposta di una nuova ed altrettanto complessa saga cosmica: l'Ora Zero di Dan Jurgens.
Non si sa se l'idea di utilizzare Hal Jordan come il cattivo della saga fosse originariamente di Jurgens od imposta dai vertici della casa editrice, fatto sta che La storia di Ganthet di Niven-Byrne, ma anche alcuni degli avvenimenti accorsi in Millennium, ponevano le basi per la futura follia di Jordan.
Ne La storia di Ganthet, infatti, si veniva a conoscenza del vero ruolo giocato dai Guardiani di Oa nei fatti che prepararono la Crisi. Crona, infatti, l'oano ribelle, poteva essere fermato, ma in effetti i Guardiani non lo fecero per orgoglio, causando così la morte indiretta di milioni di persone. La conoscenza di una realtà così devastante, comunque, non lasciò indifferente Hal Jordan, e probabilmente fu uno dei punti narrativi che convinsero ad utilizzare Jordan come il criminale cosmico della saga. In quest'ottica alcune storie che apparirono come semplici mosse commerciali e nient'altro, possono essere viste come il prologo alla più complessa Ora Zero.
La prima grande storia legata direttamente a questo crossover è da considerarsi La morte di Superman, non a caso ideata e gestita da Dan Jurgens. Dopo la morte dell'eroe per mano di Doomsday, anch'egli apparentemente morto come Superman, ci fu un periodo detto Regno dei Supermen, in cui quattro misteriosi individui iniziarono a circolare per le strade di Metropolis, tutti presi per un possibile azzurrone tornato incredibilmente dalla tomba. Durante questa saga, sfruttando l'assenza contemporanea di Superman e Lanterna Verde, in missione per lo spazio, giunse sulla Terra Mongul, che distrusse Coast City, la città di Hal, e pose lì la sua base. Hal però giunse di lì a poco e sconfisse Mongul, restando però disperato tra le macerie della sua amata città.
Inizia così Tramonto di smeraldo, la storia d'esordio di Ron Marz come nuovo sceneggiatore regolare della serie Green Lantern. Hal, dopo aver pregato i Guardiani di ricostruire Coast City, difronte all'ennesimo rifiuto, ormai prossimo alla follia, decide di ribellarsi ai suoi mentori e così si dirige verso Oa con l'intenzione di vendicarsi dei Guardiani. Durante la strada affronta l'intero Corpo, una Lanterna alla volta, uccidendole tutte e prendendo per se i loro anelli. Gli unici a salvarsi sono proprio coloro che erano momentaneamente fuori dal Corpo.
Giunto su Oa, però, Hal ha ancora due avversari da affrontare. Il primo è il suo amico e maestro Kilowog, ma anch'esso viene ucciso dalla furia di Hal. Il secondo è Sinestro, richiamato nel Corpo per fronteggiare quella che gli stessi Guardiani considerano la più grande Lanterna di tutti i tempi. Purtroppo per i Guardiani anche Sinestro viene sconfitto ed Hal, proprio quando sembra che nessuno sia sopravvissuto alla sua furia, entra nella Batteria Centrale, per uscirne, alcuni mesi più tardi, come Parallax, un essere dai poteri pressoché infiniti e senza più le limitazioni del giallo e della ricarica.
Una curiosità: anche i piani originali di Gerard Jones prevedevano una ribellione di Hal ai Guardiani, e, soprattutto, una sua lotta contro molte delle Lanterne Verdi, compreso Kilowog. L'idea di base, però, sembrava reintegrare il concetto di multiverso che Crisis aveva cancellato e che l'imminente Ora Zero avrebbe dovuto definitivamente abbandonare, e questo potrebbe spiegare la rapidità con cui Jordan venne sostituito da Rayner, uno dei motivi di controversia tra la casa editrice ed i fan, oltre alla decisione di far sparire Hal non già con un gesto eroico, ma con un atto criminale.
[modifica] Ora Zero
Subito dopo questi avvenimenti, però, si scopre ben presto che esiste un sopravvissuto: Ganthet. Egli, sentendo sulle spalle la responsabilità della follia di Jordan più degli altri a causa della storia che gli aveva narrato anni prima, si dirige verso la Terra con l'ultimo anello e l'ultima lanterna rimasti e, scegliendo apparentemente a caso, si rivolge a Kyle Rayner, cartoonist newyorkese, eleggendolo come nuova Lanterna Verde e dandogli le informazioni minime per affrontare la carriera di supereroe.
Si scopre ben presto che l'unica limitazione di questa Lanterna è quella della ricarica della mini-batteria in dotazione. Kyle, che eredita tutti i nemici di Lanterna Verde, dopo alcuni mesi si dirigerà verso Oa, affrontando una prima volta Hal Jordan in un confronto che, sembra, lo vede vincitore. In realtà è solo un assaggio, perché Jordan, ormai Parallax, si sta preparando per dare vita ad un nuovo Universo. Infatti Ora Zero si fonda proprio sugli sconvolgimenti spaziotemporali causati da Parallax, che sfruttando l'energia residua di Crisis sta richiudendo l'Universo su sé stesso per poter ricominciare dall'inizio e dare così origine ad un nuovo Universo, migliore del precedente.
Alla fine il pericolo viene scongiurato grazie all'intervento di Kyle e di Freccia Verde, che con una freccia ferma il suo amico, dando così inizio al secondo Big Bang nella storia del cosmo DC.
[modifica] Lo Spettro
I lettori e gli appassionati di Hal Jordan, però, nonostante il successo iniziale in termini di vendita della nuova Lanterna, inizieranno a reclamare il ritorno di Hal Jordan.
La prima occasione per il suo ritorno è il numero 100 della serie, dove inizia una minisaga in 7 episodi in cui Kyle collabora con un Hal Jordan giovane e non ancora esperto che, dal passato, verrà trasportato nel futuro, dove apprenderà quello che lo aspetta ed alla fine affronterà il sé stesso malvagio, Parallax, in una sfida cui il solo Kyle potrà porre termine.
Successivamente si darà ad Hal la possibilità di redimersi e dire addio da eroe: viene così ideata L'ultima notte, saga durante la quale il Sole sembra destinato a spegnersi per sempre. Sarà proprio Parallax, donando tutta la sua energia, a riattivare la stella e riportare la speranza e la vita sul suo pianeta natale.
A questo punto passano le storie e gli anni nel cosmo DC e Jim Corrigan, lo Spettro, espressione della vendetta divina, abbandona il suo ruolo e così il mistico potere resta senza alcun controllore. Parte, allora, una battaglia per il possesso di un potere potenzialmente secondo solo a quello di Dio: la battaglia, nota come Il giorno del giudizio, viene descritta da Geoff Johns con l'aiuto del disegnatore Matt Smith e dell'inchiostratore Steve Mitchell.
Alla fine della saga sarà l'anima di Hal Jordan, in attesa in purgatorio per redimersi dai propri peccati, a fondersi con la vendetta divina per dare inizio ad una nuova stagione nella millenaria esistenza dello Spettro. Nella nuova serie prontamente aperta e dedicata al nuovo Hal, gestita da J.M.De Matteis e Ryan Sook, lo Spettro inizia a dedicarsi più alla redenzione che non alla vendetta. Il nuovo corso, però, per quanto interessante, non sembra attirare i lettori e la serie viene chiusa dopo 27 uscite.
[modifica] Il ritorno
Il mito di Hal Jordan, comunque, era sempre ben coltivato. Le sue apparizione in JLA: Anno Uno di Waid-Kitson-Austin o in Paura infinita di Marz-Parker tengono comunque in piedi l'Hal Jordan-Lanterna Verde. Si sta però preparando il ritorno di Hal e, innanzitutto, del Corpo delle Lanterne Verdi.
In Legacy - Il testamento di Hal Jordan di Joe Kelly-Brent Anderson-Bill Sienkiewicz, grazie allo Spettro, Tom Kalmaku riesce a superare il dolore seguito al tradimento ed alla morte di Hal e, soprattutto, riesce a sfruttare l'energia verde di Hal, materializzatasi in Marty, figlio di Hal, per riportare all'antico splendore Oa e dare così la pace anche allo spirito tormentato di Kilowog, evocato dall'aldilà dalle Lanterne Verdi superstiti, ma senza più alcun anello.
Il ritorno di Hal è però nell'aria ed avviene sulla miniserie Green Lantern: Rebirth di Geoff Johns (lo stesso de Il Giorno del Giudizio) ed Ethan van Sciver.
[modifica] Collegamenti esterni
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