Giovanni VII di Meclemburgo-Schwerin
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Giovanni VII di Meclemburgo-Schwerin (Güstrow, 7 marzo 1558 – Schwerin, 22 febbraio 1592) fu Duca di Meclemburgo-Schwerin dal 1576 sino alla sua morte. Da alcuni storici viene indicato anche con il nome di Giovanni V.
Giovanni era figlio di Giovanni Alberto I di Meclemburgo-Güstrow-Schwerin (1525-1576) e di sua moglie, la Duchessa Anna Sofia di Prussia (1527-1591). Egli aveva appena diciotto anni alla morte del padre, e per questo la reggenza venne tenuta in suo nome per i nove anni successivi.
Egli acquisì il pieno potere solo nel 1585. Immediatamente dovette fronteggiare i gravi problemi che affliggevano il proprio stato, inclusi i notevoli debiti contratti dallo zio Cristoforo con concessioni territoriali. Dopo l'ennesima crisi economica, Giovanni VII si suicidò
Il suo suicidio diede adito a mormorazioni: la storia ci tramanda che Giovanni sarebbe stato ucciso dal demonio, come parte di un patto con due donne residenti a Schwerin. Le donne in questione vennero accusate di stregoneria: Katharina Wankelmuth morì sotto tortura e Magdalena Rukitz venne bruciata al rogo, consentendo la sepoltura di Givoanni nella cattedrale di Schwerin, con tutti i dovuti onori.
Alla sua morte, i figli erano minorenni e per loro venne riservata una reggenza.
Il 17 febbraio 1588 sposò Sofia di Holstein-Gottorp (1 giugno 1569 - 14 novembre 1634), figlia di Adolfo di Holstein-Gottorp (1526-1586) e di sua moglie, Cristina d'Assia (1543-1604), da cui ebbe tre figli.
Predecessore: | Duca di Meclemburgo-Schwerin | Successore: |
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Giovanni Alberto I | 1576-1592 | Sigismondo Augusto |