Faustino Asprilla
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Dati biografici | ||
Nome | Faustino Asprilla | |
Nato | 10 novembre 1969 Tuluà |
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Nazionalità | ![]() |
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Dati agonistici | ||
Disciplina | Calcio | |
Ruolo | Attaccante | |
Squadra | Ritirato | |
Carriera | ||
Squadre professionistiche ![]() |
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1988-1989 | Cucuta Deportivo | 36 (17) |
1989-1992 | ![]() |
78 (35) |
1992-1995 | ![]() |
79 (25) |
1995-1997 | ![]() |
38 (7) |
1997-1999 | ![]() |
22 (3) |
1999-2000 | ![]() |
18 (4) |
2000-2001 | ![]() |
12 (8) |
2001-2002 | CF Atlante | 12 (3) |
2002-2003 | ![]() |
11 (3) |
2003-2004 | ![]() |
13 (5) |
Nazionale ![]() |
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1993-2001 | ![]() |
57 (20) |
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito |
Faustino Hernán Asprilla Hinestroza (Tuluà, 10 novembre 1969) è un ex calciatore colombiano, attivo tra il 1988 e il 2004.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Gli inizi in Colombia
Tira i primi calci nel Escuela Carlos Sarmiento Lora, che lo cede al Cucuta Deportivo, dove esordisce nel 1988. La sua prima stagione è da applausi: 17 reti in 36 partite, che gli valgono la chiamata dal club che in quel periodo domina la scena colombiana, il Nacionál Medellín. Qui Asprilla giocherà fino al 1992, lasciando dopo 75 partite e 35 reti. Arriva la chiamata del calcio europeo.
[modifica] La prima esperienza europea: il Parma
L'attaccante sudamericano viene acquistato nel 1992 per pochi miliardi di lire dal Parma, società emergente del calcio italiano, affacciatasi per la prima volta alla ribalta della Serie A solo due anni prima e fresca vincitrice della Coppa Italia. Una realtà giovane che non tarderà a farsi un nome anche a livello continentale.
Asprilla, dopo un breve periodo di ambientamento e qualche diffidenza iniziale da parte dell'allenatore Scala, si impone come seconda punta titolare al fianco del bomber Alessandro Melli. La straordinaria velocità del colombiano, combinata con una buona tecnica individuale, ne fanno in breve tempo uno dei giocatori più spettacolari e imprevedibili del campionato italiano, grazie soprattutto alla sua agilità e alla caratteristica andatura caracollante. Chiude la prima stagione con 27 presenze e 7 gol in campionato; il più importante lo realizza a San Siro il 21 marzo 1993, quando grazie a una sua spettacolare punizione il Parma, battendo il Milan per uno a zero, interruppe lo storico record di 58 partite utili consecutive dei rossoneri.
Asprilla si fa conoscere subito a livello internazionale contribuendo in modo decisivo, con quattro reti, al primo successo europeo degli emiliani: la Coppa delle Coppe nel 1993. Spettacolare la doppietta realizzata in Semifinale con l'Atletico Madrid, al Vicente Calderon, che gli valse una telefonata di congratulazioni da parte del presidente colombiano. Chiuderà la prima esperienza emiliana alla fine dell'anno solare 1995, con un totale di 84 presenze e 25 gol in campionato, 24 presenze e 9 gol nelle coppe euopee, e tre trofei conquistati: una Coppa delle Coppe (1993), una Coppa Uefa (1995) e una Supercoppa Europea (1994).
[modifica] Genio e sregolatezza
Il nome di Asprilla non è legato solamente a un simbolo dei primi grandi successi del Parma, ma anche a un personaggio noto per il suo carattere fin troppo estroverso e per i suoi problemi fuori dal campo. Nella primavera del 1993, dopo l'impresa di Madrid e poco prima della finale di Coppa a Wembley, tornò da un viaggio in patria con un misterioso infortunio alla gamba, che probabilmente si procurò in una rissa con un conducente d'autobus. Pur essendo fisicamente recuperato, Scala non lo schierò nella finale con l'Anversa, poi vinta 3-1. L'anno successivo da più fonti gli venne attribuita storia con l'artista e modella Petra Scharbach, cui seguì il divorzio dalla moglie. Nel 1995 ebbe qualche guaio giudiziario per una rissa con spari in aria nei pressi di un night club.
I problemi caratteriali e i numerosi infortuni ne condizionarono pesantemente il rendimento, e nel dicembre del 1995, frenato anche dalla concorrenza dei vari Stoičkov, Zola, e Inzaghi, lasciò Parma per approdare in Inghilterra.
[modifica] Il Newcastle
Il colored colombiano lascia la città ducale durante la stagione 1995-96 per circa 8 milioni di sterline, per accasarsi in Inghilterra al Newcastle United, che dopo 70 anni sembrava andare verso la vittoria del titolo nazionale. L'arrivo di Asprilla coincise con un calo di rendimento dei Magpies, che chiusero al secondo posto dietro al Manchester United, dopo essere stati in testa a lungo con un vantaggio di 12 punti al termine del girone di andata. Anche la seconda stagione di Asprilla a Newcastle si concluse con un secondo posto dietro al Manchester United e tanti rimpianti.
Condizionata da innumerevoli infortuni, l'esperienza inglese non è stata esaltante per l'attaccante di Tuluà: solo 38 presenze e 160 gol in due campionati; ma fu comunque segnata da alcuni lampi di genio, che i tifosi inglesi ricordano ancora, come la tripletta realizzata al St.James'Park contro il Barcellona (3-2) nella fase a gironi della Champions League 1997/98.
[modifica] Ritorno a Parma
L'esperienza inglese di Asprilla durò esattamente due anni; offuscato dalla stella emergente di Shearer e condizionato dai numerosi infortuni, nel gennaio 1998 ritornò a Parma per circa 15 miliardi di lire. Ma "Tino" sarà solo l'ombra del grande giocatore ammirato all'inizio degli anni '90, e dopo una stagione e mezzo (22 presenze e 3 gol), lascerà definitivamente l'Italia dopo aver vinto, da comprimario, un'altra Coppa Uefa (1999).
[modifica] La Nazionale
Molto tormentato anche il rapporto con la nazionale di calcio del suo paese. Asprilla è stato forse il talento più cristallino della generazione di calciatori colombiani allenata da Maturana, salita alla ribalta del calcio internazionale nella prima metà degli anni '90. Tino fu l'unico che, a differenza dei vari Rincón e Valderrama, riuscì a sfondare in Europa.
Prende parte alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992, dove lo scoprirono gli osservatori del Parma, ed esordisce nella Nazionale maggiore il 6 giugno 1993 in Colombia-Cile 1-0, gara amichevole.
Protagonista, con una doppietta, della leggendaria vittoria ottenuta il 5 settembre 1993 al Monumental di Buenos Aires, il 5 a 0 all'Argentina, in una partita di qualificazione a USA '94, Asprilla viene annunciato come uno dei possibili protagonisti dei Mondiali '94, e la Colombia come possibile sorpresa della competizione; ma la nazionale colombiana verrà eliminata nella fase a gironi, e il ricordo di quel Mondiale rimarrà legato all'assassinio del difensore Andrés Escobar.
A Tino non andrà meglio a Francia '98; dopo una mediocre prestazione nella prima gara con la Romania, litigherà col CT Gomez e alcuni "senatori" del gruppo, per via di alcuni comportamenti poco professionali tenuti dall'attaccante, e verrà cacciato dal ritiro, nonostante il parere contrario della Federazione Colombiana. Nel girone sudamericano di Qualificazione ai Mondiali '98, oltre ai suoi 7 gol, si ricorda una rissa con il portiere paraguaiano Chilavert, che gli costò un espulsione e varie giornate di squalifica.
Il tormentato rapporto di Asprilla con la nazionale si chiuse il 14 novembre del 2001, proprio in Paraguay. La Colombia vinse 4-0 ad Asuncion, chiudendo il girone di qualificazione per i Mondiali 2002 al quinto posto a pari punti con l'Uruguay ma con peggiore differenza reti; per andare avanti alla Colombia sarebbe servito un quinto gol. Asprilla giocò 90 minuti senza segnare, e sfumata la possibilità di giocare la fase finale dei mondiali, lasciò la nazionale con un bilancio di 57 presenze e 20 reti.
[modifica] Gli ultimi anni di carriera
Lasciata definitivamente l'Europa e la voglia di giocare ad alti livelli, Asprilla decide di far ritorno in Sudamerica, in Brasile, guadagnando un contratto prima col Palmeiras (1999, 18 presenze e 4 gol), poi col Fluminense (12 presenze e 8 gol) dove regalò gli ultimi lampi di classe.
Giocò ancora in Messico con l'Atlante, in Colombia con l'Atletico National, in Cile con l'Universitad de Chile, chiudendo poi con qualche apparizione in Argentina con l'Estudiantes di La Plata (2004), e nella squadra della sua città natale, il Cortuluà.
Negli ultimi anni si è sentito e visto poco di quello che faceva col pallone, si è sentito però parlare delle sue imprese fuori dal campo; come nel 2003, quando, infortunato, si presentò in borghese all'allenamento della sua squadra, l'Universitad de Chile, tirando fuori una pistola e sparando due colpi in aria per "incitare i compagni a dare il massimo", provocando la fuga di staff e giocatori negli spogliatoi.
O nel 2002, quando in agosto sembrava aver raggiunto un accordo per giocare nel Darlington, squadra di quarta divisione inglese di proprietà di un suo amico; il giorno della firma scappò dal ritiro della squadra alle 5 del mattino e non fece più ritorno in Inghilterra. Nel 2004 fu molto vicino a un ingaggio nella serie D italiana con il Valle D'Aosta allenato dall'amico Osio, ma la trattativa sfumò per problemi di tesseramento.
Il 15 marzo 2005 annuncia il ritiro dal calcio, chiudendo la carriera con 331 partite e 112 gol nei campionati professionisti.
Attualmente si occupa di scuole calcio per bambini in Colombia, e secondo alcune indiscrezioni vorrebbe entrare in politica.
In Colombia è considerato uno dei migliori calciatori di tutti i tempi e uno dei personaggi più popolari degli anni '90. La sensazione comune a chi lo ha visto giocare è che avrebbe potuto dare molto di più alla sua carriera e al calcio, sia in termini di vittorie che di spettacolo. I limiti caratteriali, e anche qualche infortunio di troppo, ne hanno condizionato pesantemente il rendimento nel corso degli anni.
[modifica] Palmarès
- Coppa delle Coppe: 1
- Coppa UEFA: 2
- Supercoppa Europea: 1
- Serie A Colombiana
- Atletico Nacional: 1991
1 Córdoba · 2 Escobar · 3 Mendoza · 4 Herrera · 5 Gaviria · 6 Gómez · 7 de Ávila · 8 Lozano · 9 Valenciano · 10 Valderrama · 11 Valencia · 12 Mondragón · 13 Ortiz · 14 Álvarez · 15 Perea · 16 Aristizábal · 17 Serna · 18 Cortés · 19 Rincón · 20 Pérez · 21 Asprilla · 22 Pazo · CT: Maturana
1 Ó. Córdoba · 2 I. Córdoba · 3 Palacios · 4 Santa · 5 Bermúdez · 6 Serna · 7 de Ávila · 8 Lozano · 9 Valencia · 10 Valderrama · 11 Asprilla · 12 Calero · 13 Cabrera · 14 Bolaño · 15 Aristizábal · 16 Moreno · 17 Estrada · 18 Pérez · 19 Rincón · 20 Ricard · 21 Preciado · 22 Mondragón · CT: Gómez