Fattore di impatto
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Il fattore di impatto (impact factor in inglese) è una misura della frequenza con cui un "articolo medio" di una rivista viene citato dalle altre riviste in un particolare anno o periodo. Questa misura serve per dare una valutazione empirica dell'importanza e della credibilità delle riviste stesse, in quanto essendo quantitativa rende possibile categorizzare, valutare e ordinare le riviste per qualità.
Secondo l'opinione degli stessi autori, tuttavia, questa misura deve essere usata in modo prudente in quanto, almeno in parte, discutibile e soggetta ad abuso.
Il Journal Impact Factor è costruito sulla base del Journal Citation Report (JCR (R)), ed è un prodotto del Thomson ISI (Institute for Scientific Information).
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[modifica] Calcolo del fattore di impatto
Data una certa pubblicazione il suo fattore di impatto in un dato anno sarà calcolato in base ai valori statistici di un triennio. Ad esempio, preso l'anno 2005 si utilizzano i dati del triennio 2003-2005.
Detti:
- tot_cit: il totale delle citazioni della pubblicazione nel 2005 in un ampio numero di riviste;
- tot_cit_biennio: sottoinsieme di tot_cit, il totale delle citazioni negli articoli del 2005 fatti ad articoli pubblicati nel biennio 2003-2004;
- universo_biennio: l'insieme di tutti gli articoli pubblicati nel bienno 2003-2004.
Il fattore di impatto della pubblicazione nell'anno 2005 è il rapporto tot_cit_biennio / universo_biennio.
Più alto il fattore di impatto, meglio è: la rivista risulta citata dalle altre (e da se stessa).
[modifica] Distorsioni, manipolazioni e pericoli
Il gruppo di riviste dell'universo è fatto soprattutto di riviste americane e comunque in lingua inglese. Molti americani citano solo americani, creando circuiti auto-sostenuti.
Molte riviste nuove o "eterodosse" non sono considerate nell'universo e quindi proprio i filoni più dinamici e innovativi sono i peggio valutati.
In tutte le discipline in cui vi è un lato strettamente accademico ed uno più applicativo (es. nell'industria, negli ospedali, ecc), riviste rivolte maggiormente al pubblico non accademico hanno sistematicamente fattori d'impatto più bassi, poiché il loro pubblico principale non pubblica articoli né quindi li cita.
Dal punto di vista della rivista, invece, la manipolazione del fattore di impatto è possibile (es. un editore può fare pressioni sugli autori affinché citino soprattutto gli articoli pubblicati in riviste dello stesso editore).
Il pericolo è che singoli scienziati siano giudicati bene o male per aver pubblicato in una certa rivista (con un fattore alto o basso, rispettivamente) quando in realtà le riviste pubblicano articoli di qualità molto eterogenea e solo un piccolo sottoinsieme degli articoli viene effettivamente citato.
[modifica] L'impatto di Internet
Internet sta rendendo gratuitamente disponibile un gran numero di working papers senza riviste, o intere nuove riviste. Tale accessibilità, unita allo straordinario potere dei motori di ricerca, rende sempre più citati articoli posti in internet, che tendono a sfuggire all'universo monitorato ai fini del fattore d'impatto.