Eugène Scribe
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Augustin Eugène Scribe (Parigi, 24 dicembre 1791 – Parigi, 20 febbraio 1861) è stato uno scrittore, drammaturgo e librettista francese.
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[modifica] Biografia
Figlio di un mercante di seterie, Eugène Scribe compì i suoi studi presso il collegio di Santa Barbara in Parigi. Appassionato di teatro, a diciotto anni con i suoi amici Casimir Delavigne, Henri Dupin, Charles-Gaspard Delestre-Poirson delle pièces teatrali che passarono tuttavia inosservate: I dervisci (1811), L'Albergo, ovvero Briganti senza saperlo (1812), Thibault, conte di Champagne (1813), Il Baccelliere di Salamanca, La Pompa funebre (1815). Finalmente, nel 1815, la commedia Una notte della guardia nazionale, scritta in collaborazione con l'amico Delestre-Poirson ebbe successo e diede inizio alla sua carriera di drammaturgo. Da allora per Scribe ci fu una lunga serie di successi.
Grazie anche ai numerosi collaboratori, Scribe fu uno dei più prolifici scrittori francesi ed uno dei librettisti d'opera più fecondi.
Le sue pièces teatrali, in gran parte vaudevilles erano il frutto di una ripartizione quasi industriale del lavoro. Scribe forniva le idee e distribuiva una indicazione generale dei contenuti ai suoi numerosi collaboratori, ciascuno dei quali doveva scrivere un tipo di scena specificamente assegnatagli: dialoghi, strofe, facezie, etc.
Compose circa cinquecento lavori: commedie, vaudevilles, drammi, libretti d'opera. Scrisse anche alcuni romanzi, i quali tuttavia non ebbero il successo delle sue opere drammatiche.
Scribe ha ideato un tipo di pièce teatrale che conquistò il pubblico con il suo impianto drammatico perfetto. Nelle sue commedie e vaudevilles, egli inizia generalmente con un incidente al momento apparentemente di poco conto che tuttavia produce conseguenze importanti attraverso una catena logica di eventi, priva di smagliature.
I suoi vaudevilles costituirono la colonna portante del Théâtre du Gymnase-Dramatique del quale, nel 1820 Scribe fu co-fondatore. Egli fino all'incirca al 1830 visse quasi regolarmente di trionfi. Durante il suo periodo d'oro offriva quasi regolarmente al suo affezionato pubblico una prima teatrale e la maggior parte delle sue commedie furono rappresentate in Parigi per la prima volta dalla Comédie Française. Scribe raggiunse la fama internazionale come librettista di numerosi e famosi compositori d'opera, primo fra tutti Giacomo Meyerbeer (da La muta di Portici a Gli Ugonotti, fino a L'Africana), ma tra gli altri anche Adolphe Adam, Daniel Auber, François Adrien Boieldieu, Jacques Fromental Halévy, Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi. Tuttavia anche i libretti provenivano dai suoi collaboratori che sulle sue indicazioni mettevano insieme un testo completo. Un esempio famoso fu il successo verdiano del 1855 I vespri siciliani, il cui libretto fu scritto principalmente da Charles Duveyrier nonostante che nel cartellone il nome di Eugène Scribe figurasse al primo posto.
Anche il grande musicista tedesco Richard Wagner volle fare la sua conoscenza e cercò di entrare in contatto con lui tramite il cognato che nel 1837 era diventato direttore della filiale di Parigi della casa editrice tedesca Brockhaus, ma Scribe non era interessato a lavorare per Wagner e si negò. Miglior successo non ebbe l'anno successivo l'interessamento del direttore dell'Opéra di Parigi, Edouard Monnaie, per far incontrare i due artisti.
Scribe fu eletto membro dell'Académie française il 27 novembre 1834.
In totale le opere di Scribe superano il numero di 400 titoli, che però, dopo il lungo periodo di successi, passarono rapidamente di moda
Dopo la morte la sua salma fu tumulata al cimitero Père Lachaise di Parigi.
[modifica] Opere scelte
[modifica] Pièce teatrali
- Flora et Zefiro
- Ie conte Ory
- Il novello Pourceaugnac
- Le solliciteur
- La festa del marito
- Le nozze d'argento
- Bertrand e Raton, o l'arte di cospirare
- Il cameratismo o la scala corta
- Una catena
- Adriana Lecouvreur
- I conti della regina di Navarra
- Battaglie di dame
- La mia stella
- Feu Lionel
- Le dita di fata
- Il cameratismo
[modifica] Romanzi e Novelle
- Maurice (Novella, 1856)
- Piquillo Alliaga (Romanzo)
- Gli occhi di mia zia (Romanzo)
[modifica] Libretti d'opera (parziale)
- La neve o Il nuovo Eginardo (Daniel Auber)
- La dama bianca (François Adrien Boieldieu)
- La muta di Portici (Daniel Auber)
- Fra Diavolo (Daniel Auber)
- I vespri siciliani (Giuseppe Verdi, libretto scritto in realtà da Charles Duveyrier)
- Gustavo III o Il ballo mascherato (Daniel Auber, modello per il verdiano Un ballo in maschera)
- Roberto il diavolo (Giacomo Meyerbeer)
- L'ebrea (Jacques Fromental Halévy)
- Gli Ugonotti (Giacomo Meyerbeer)
- Il Domino nero (Daniel Auber)
- L'Africana (Giacomo Meyerbeer, opera postuma)
- Il gatto trasformato (Jacques Offenbach)
[modifica] Collegamenti esterni
Le sue opere sono liberamente leggibili, in lingua francese, qui.