Codice Zanardelli
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Il codice Zanardelli è un codice penale che fu in vigore in Italia dal 1890 al 1930.
Prese il nome dal ministro di Grazia e Giustizia all'epoca in carica, Giuseppe Zanardelli, che più di ogni altro si prodigò nel farlo approvare.
Entrato in vigore l'1° gennaio del 1890 (seppur approvato, tra l'altro con l'unanimità delle due Camere, già dal 30 giugno del 1889), questo codice aboliva la pena di morte e consentiva la libertà di sciopero.
Con l'avvento del governo Mussolini, molte sue norme furono di fatto disattese e nel 1930 si arrivò alla formale soppressione del codice Zanardelli, che venne sostituito dal codice Rocco.