Calendario bizantino
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Il calendario bizantino fu in uso nell'impero bizantino, il calendario bizantino nacque nel 312[1] e non fu più usato dal 1669.
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[modifica] Struttura
Il calendario bizantino ricalcava il calendario giuliano, in uso nell'Impero romano, differenziandosi solo per la data d'inizio dell'anno e la numerazione degli anni.
L'anno iniziava l'1 settembre e finiva il 31 agosto.
La numerazione degli anni iniziava da quella che secondo i bizantini era la data della creazione: l'anno 1 bizantino iniziava l'1 settembre del 5509 a.C..
Quindi, ad esempio, la caduta di Costantinopoli (29 maggio 1453) avvenne secondo il calendario bizantino nell'anno 6961, mentre nel settembre 2008 inizierà l'anno bizantino 7517[2].
Dopo l'introduzione del calendario gregoriano, tra quest'ultimo e il calendario bizantino vi è uno sfasamento di date che attualmente è di tredici giorni, come tra i calendari gregoriano e giuliano. Quindi il capodanno bizantino (1 settembre) cade il 14 settembre del calendario gregoriano.
Nel calendario bizantino, vi erano dei periodi lunghi quindici anni che erano chiamati indizioni.
[modifica] Uso
Il calendario bizantino si iniziò ad usare nel 312 nell'impero romano, ma già sappiamo che alla metà del VI secolo a Roma venne rimosso, così fu anche in molte parti dell'Occidente, ma non in tutte. Mentre in Oriente questo calendario venne continuamente usato, anche dopo la caduta di Costantinopoli (29 maggio 1453), sappiamo che nell'impero russo questo calendario venne abolito nel 1669 da Pietro I il Grande, che gli preferì il calendario giuliano.
[modifica] Note
- ^ Rivista sui Paleologi, p.93
- ^ Per ottenere l'anno bizantino da quello giuliano o gregoriano occorre aggiungere 5508 per le date fino al 31 agosto, 5509 per quelle dall'1 settembre in poi. Infatti, tenendo conto che nella numerazione basata sulla nascita di Cristo non esiste l'anno zero (si passa direttamente dall'1 a.C. all'1 d.C.), l'anno 1 d.C. corrisponde agli anni bizantini 5509-5510.
[modifica] Bibliografia
- Agostino Pertusi (a cura di). La caduta di Costantinopoli. Le testimonianze dei contemporanei. Milano, Mondadori (Fondazione Valla), 1976. [1]
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