Biagio Agnes
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Biagio Agnes (Serino, 25 luglio 1928) è un giornalista e dirigente d'azienda italiano, già direttore generale RAI.
Esordisce come giornalista nel Corriere dell'Irpinia e entra in RAI nel 1958.
Nel 1977 è direttore per l'informazione radiofonica e televisiva regionale e nel 1979 gli viene affidata la direzione della Terza rete di cui ha curato la sperimentazione e i programmi iniziali. Lo stesso anno è l'ideatore del celebre magazine medico televisivo Check-Up, trasmesso su Rai Uno.
Nel 1982 viene nominato direttore generale RAI. Fa sorgere a Roma Saxa Rubra, allora il centro televisivo più moderno d'Europa[citazione necessaria].
Nel 1990 è presidente della holding delle telecomunicazioni STET.
Nel 1997 è presidente di Telemontecarlo.
Nel 1987 viene nominato Cavaliere del Lavoro, nel 1992 riceve la laurea h.c. in Comunicazione e Telecomunicazioni dell'Università di Buenos Aires, nel 2004 l'Università di Parma gli conferisce la laurea h.c. in Medicina e Chirurgia.
Il 4 luglio 2005 viene nominato Cavaliere di Gran Croce.[1]
Nel 2006 è stato nominato direttore della Scuola di Giornalismo dell'Università di Salerno, corso biennale post laurea riconosciuto dall'Ordine dei Giornalisti.
Secondo Roberto D'Agostino (Dagospia) già nel 1988, a Pechino, Romano Prodi all'inaugurazione della Sede dell'IRI avrebbe pronunciato la frase: alla RAI bisognerebbe cacciarli tutti, dall'usciere a Biagio Agnes[citazione necessaria].
Insieme ad Antonio Mazza ha pubblicato il libro TV. Moglie, amante, compagna (Ediz. RAI-ERI 2004).
[modifica] Onorificenze
— 1987
Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 4 luglio 2005. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.