Auge (mitologia)
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Nella mitologia greca, Auge era il nome di uno dei figli di Aleo re di Tegea e di Neera. Gli altri figli si chiamarono Cefeo, licurgo e Afidamante
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[modifica] Il mito
Auge era una sacerdotessa di Atena per volere del padre a cui l’ oracolo di Delfi, dove si trovava di passaggio durante un viaggio, gli aveva predetto infauste notizie se lei avesse avuto un figlio. Eracle si innamorò di lei e fece ubriacare la donna abusando in seguito di lei. La donna anche se non per colpa sua rinnegò quindi i giuramenti di fede fatti alla dea, e generò un figlio da Eracle, chiamato Telefo. In seguito l’eroe dovette riprendere le sue avventure e Auge fuggendo dalle ire della dea e del paresi reco a Tetra. Qui ritrovò suo figlio scomparso tempo addietro e andò in sposa a Teutrante.
[modifica] Pareri secondari
Secondo altri autori non abbandonò mai il figlio e lo partorì da sola in un bosco dell’Arcadia.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
[modifica] Fonti
- Antonino Liberale, Metamorfosi 8
- Pseudo-Apollodoro, Libro III - 9, 1
- Pausania, Libro VIII 4 5,6 e 47 2
- Diodoro Siculo, Libro IV, 33.
[modifica] Moderna
- Robert Graves. I miti greci. Milano, Longanesi. ISBN 88-304-0923-5
- Angela Cerinotti. Miti greci e di roma antica. Prato, Giunti, 2005. ISBN 88-09-04194-1
- Anna Ferrari. Dizionario di mitologia. Litopres, UTET, 2006. ISBN 88-02-07481-X
- Anna Maria Carassiti. Dizionario di mitologia classica. Roma, Newton, 2005. ISBN 88-8289-539-4
- Pierre Grimal. La mitologia greca. Roma, Newton, 2006. ISBN 88-541-0577-5
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