Akrai
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Akrai, nei pressi dell'attuale Palazzolo Acreide, fu una sub-colonia greca edificata in Sicilia nel 663 a.C. da esuli corinzi.
Costruita in cima ad un colle, Akrai era difficilmente attaccabile e al tempo stesso costituiva un punto ideale per vigilare sui territori circostanti. Grazie all'importanza della sua posizione strategica, la città si sviluppò fino a raggiungere il massimo splendore sotto il regno di Gerone II (275 a.C.-215 a.C.).Fedele a Siracusa,ebbe però vita politica,amministrativa e militare autonome,al punto che un suo esercito intercettò quello di Nicia(421) nella Val di Noto o Valle dell'Anapo e contribuì alla sua sconfitta.
Nel 211 a.C., dopo la sconfitta di Siracusa, passò a far parte della provincia romana.
La cittadina fu distrutta dagli Arabi nel 827. Col tempo i suoi resti vennero ricoperti da nuovi strati di terra, e si perse il ricordo di Akrai.
I primi scavi archeologici nel sito di Akrai avvennero nella prima parte del XIX secolo, ad opera del barone Gabriele Judica, che descrisse le sue ricerche nel libro Le antichità di Acre pubblicato nel 1819.
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